Laboratori socio-creativi

argillaNatura e Memoria sono le tematiche su cui si basano i laboratori di “Modellando la Natura”. La Val di Zena è un territorio rimasto intatto, poco segnato dall’intervento dell’uomo moderno e ciò ha permesso di conservare ampie varietà di elementi naturali, flora e fauna, che arricchiscono l’ambiente, dando così alla Natura il ruolo indiscusso di protagonista della Vallata.  Anche il recupero della Memoria, indebolita dal dramma della Seconda Guerra Mondiale e dal triste abbandono conseguente delle campagne, ci ha spinto a recuperare l’identità sopita della Valle permeata di un tesoro storico-sociale che ancora è presente nelle persone che amano e che vivono la loro terra con orgoglio.

Il XX secolo è stata l’epoca della città e dell’arte nella città. L’arte si è isolata e poco a poco ha perso il suo potere insito di connettere le persone ai posti e le persone alle persone. La Natura e i valori dello stile di vita agreste ci hanno ispirato a ricostruire le connessioni e le collaborazioni che si erano perse.

La proposta di avviare una serie di laboratori socio-creativi nasce proprio dal bisogno di rapportarsi con un’etica dimenticata o poco conosciuta, ma oggi molto valida e contemporanea che costruisce e rafforza le radici di un nuovo modo di vedere e vivere il futuro.

Le iniziative che sono nate da questo progetto-laboratorio si sviluppano attraverso l’attività svolta nell’edificio a Botteghino di Zocca frazione di Pianoro in Via Zena 46, sede delle “Botteghe del Botteghino” (interno) ed i progetti di intervento e riqualificazione del territorio (esterno).

Il progetto è stato strutturato con la precisa finalità di aprire agli abitanti e frequentatori della Val di Zena un contatto più consapevole con la valle, che passa dalla conoscenza dei luoghi e delle loro vicende, alla conoscenza degli elementi naturali autoctoni (rocce, corsi d’acqua, vegetazione), fino alla creazione di installazioni da collocare nei luoghi che si vogliono valorizzare creando una nuova, preziosa e insolita percezione del paesaggio. In particolare facendo riferimento al progetto dell’Associazione per la riqualificazione dei percorsi storico-ambientali, si intende dare vita a tutti quei luoghi o sentieri che oggi sono stati dimenticati.

I progetti coinvolgono persone di tutte le età, anche senza conoscenze o abilità specifiche: l’unica condizione richiesta per partecipare ai laboratori è avere la curiosità e la voglia di creare con le proprie mani un segno/messaggio che rimanga condiviso.

Le operazioni svolte e accomunate dalle finalità sopra descritte, (targhe segnaletiche per i viandanti; messaggi di pace in un luogo dove la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato il segno; installazioni che valorizzino i punti di particolare importanza; etc.) hanno dato vita ad una metodologia ben definita in perfetta sintonia con l’ambiente, che si può sintetizzare nelle seguenti fasi:

  • l’individuazione del luogo per l’intervento
  • la ricerca delle fonti visive, orali, storiche e materiali che riguardano il luogo su cui si interviene
  • l’osservazione e l’analisi in loco dello spazio naturale individuato per ospitare il manufatto
  • la motivazione teorica, etica ed estetica del progetto e la realizzazione fisica
  • la collocazione del manufatto nel luogo stabilito
  • la festa di condivisione con la popolazione della Valle.

Il coordinamento del progetto “Modellando la Natura” è a cura di Massimo Paganini.