Quando si parla di ambiente, oggi, si parla di problematiche immense. Viviamo in un tempo, purtroppo, in cui il nostro pianeta è stato devastato, alterando tutto il suo ecosistema.

Ci piacerebbe nel nostro piccolo territorio, ma con uno sguardo che va oltre i nostri confini, fare qualcosa per la sua salvaguardia. La nostra Val di Zena per fortuna è abbastanza incolume da grosse problematiche ambientali anche se forse con uno sguardo meno superficiale sul territorio ci rendiamo conto che non è proprio vero.

ciclisti

E’ vero infatti che la nostra valle è conosciuta soprattutto dai ciclisti per avere una strada lungo il torrente Zena poco trafficata ed immersa nel verde; è vero che abbiamo una densità di edificazione molto bassa rispetto alla media; è vero che i bacini idrici della vallata Zena e suoi affluenti sono tra le acque meno inquinate di tutta la provincia, soprattutto nella parte a monte; e’ vero però, d’altro canto, che viviamo i uno dei territori più sfruttati dalla caccia con problematiche immense sia rispetto alla regolamentazione e gestione degli animali selvatici (spesso introdotti nel territorio per alimentare l’offerta di prede ai cacciatori), sia rispetto alla fruizione del territorio da parte dei legittimi abitanti o di chi (come noi) vorrebbe tranquillamente fare delle passeggiate sui sentieri senza incorrere in pallottole vaganti.

C’è poi il problema immenso della gestione delle acque e degli alvei fluviali. La polemica dell’estate 2014 sul taglio degli alberi sul Savena e sullo Zena ha mostrato la mancanza, in questo ambito così delicato, di una visione unitaria e concorde sugli interventi giusti o sbagliati da realizzare sui fiumi. Con il cambiamento del clima il rischio di alluvioni, frane e allagamenti è sempre più diffuso; diventa quindi indispensabile che vi sia, rispetto a questa problematica, un’attenzione ed una gestione seria e lungimirante.

C’è poi il problema dei rifiuti, che sì, rispetto alle problematiche sui rifiuti in altri contesti le nostre hanno del risibile, ma comunque ai bordi delle strade, nelle aree di sosta, sui sentieri spesso si trovano abbandonati rifiuti più o meno ingombranti deturpando la bellezza della nostra valle.

Volontari delle Botteghe del Botteghino dopo la pulizia della strada

Il gruppo “I love Val di Zena” delle Botteghe del Botteghino si occupa di questo: organizza delle giornate di raccolta rifiuti lungo la strada dello Zena con un gruppo di volontari sia di Pianoro che di San Lazzaro di Savena, ed educa al rispetto per l’ambiente facendo con i bambini la pulizia del Parco delle Querce del Botteghino di Zocca.

Pulizia con bambini

Pulizia del parco coi bambini

 

E’ in questo senso che l’Associazione Parco Museale Val di Zena vuole porsi rispetto alle varie problematiche sull’ambiente, non con una critica sterile ma con un esempio di cittadinanza attiva.

Rispetto alla caccia facciamo le nostre battaglie quotidiane, cercando di convivere nel rispetto gli uni degli altri nella fruizione del territorio, anche se il rapporto è un po’ impari vista la nostra legislazione sulla attività venatoria. E’ molto importante però riappropriarsi, per quanto possibile, del territorio cercando “nuove destinazioni d’uso” dei sentieri, dei luoghi, degli spazi in modo che ci sia una sensibilizzazione “nuova” che parta dal basso.

Anche rispetto al problema della gestione delle acque e degli alvei fluviali ci piacerebbe col tempo impegnarci per la realizzazione di un progetto, così come ne stanno fortunatamente nascendo altri, su una sorta di Contratto di fiume  per lo Zena che veda impegnati intorno ad un tavolo di lavoro gli enti preposti, le associazioni e i professionisti in materia, dando una risposta concreta e attuativa ai mille dissidi, ma sopratutto al nostro fiume Zena, anche perchè dalle carte sul sito della regione la situazione delle sue acque ha diversi punti a rischio.

Layout:2