Dal Mare Preistorico agli Etruschi in tre tappe

La Val di Zena è presente in almeno tre esposizioni museali. Partendo da San Lazzaro, il Museo della preistoria “Luigi Donini” raccoglie numerose testimonianze e reperti ( con belle ricostruzioni ambientali e diorami ) dedicati alla Grotta del Farneto ed alla raccolta di materiali preistorici della collezione Luigi Fantini, di provenienza appenninica.

Nella valle dell’Idice, proprio sotto al Monte delle Formiche, a Monterenzio un altro museo comunale, moderno e didattico, dedicato a Luigi Fantini, il “ricercaro appenninico” come amava definirsi, raccoglie altri manufatti preistorici del paleolitico locale ed una esposizione completa delle testimonianze etrusco-celtiche del Monte Bibele che ha il suo accesso   proprio dalla Val di Zena.

Infine , appena sotto alla cima del Monte delle Formiche, a Tazzola vi è una   sala espositiva   denominata   Museo delle Terre della Val di Zena. Qui è possibile ripercorrere l’affascinante storia dei   mari che hanno creato questa valle, oltre ad una straordinaria raccolta di “Botroidi” che Luigi Fantini scoprì nella zona dove lo Zena si immette nell’Idice, a Pizzocalvo. Si tratta di forme strane, antropomorfe di sabbie conglutinate ed erose dalle acque. Si tratta della raccolta più grande del mondo per questo genere di reperti naturali.

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