Tra le vallate dell’ Idice e dello Zena, sopra il Botteghino di Zocca, sorgeva Casola Canina, una borgata già nominata nel 1182 con una bella chiesa sorta intorno nel 1200, San Salvatore di Casola. Il borgo contava un centinaio di abitanti, ma la chiesa raccoglieva i fedeli delle valli intorno, quindi era un centro importante.

Chiesa di Casola prima del bombard.1944

Chiesa di Casola prima della guerra

L’interno della chiesa era d’ordine toscano a volte, con due altari laterali, oltre il maggiore, elegantemente decorati così come la volta dipinta

Chiesa di Casola ,altare maggiore

Chiesa di Casola, altare maggiore

Tutto venne distrutto sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La chiesa venne ricostruita negli anni ’50 al Botteghino di Zocca a valle, chiamandosi sempre San Salvatore di Casola.

Poco prima di Casola Canina, verso San lazzaro, c’era nel ‘600 ( cosa che in pochi sanno) un bellissimo Eremo Camaldolese; nel 1662 però, poco prima della sua conclusione fu abbandonato perchè seriamente compromesso da una frana, ricostruendolo a Casalecchio.Eremo

Sullo stesso crinale verso il Monte delle Formiche c’è il piccolo Santuario della Madonna di Poggio Scanno, la cui madonnina, da molto tempo venerata, veniva portata ogni anno, il giorno di Pentecoste, in processione a Casola Canina dove rimaneva per alcuni giorni, per poi essere riportata nella dimora originale.

5 Processione Casola Canina- Poggio Scanno '40

Processione da Poggio Scanno a Casola Canina ’40

Ora la Madonnina è stata accolta nella chiesa di San Salvatore di Casola del Botteghino di Zocca, anche perchè l’oratorio di Poggio Scanno, dopo essere stato luogo dell’ultima battaglia sulla linea gotica verso Bologna, è seriamente danneggiato.

proces

Processione a Casola Canina 2012

6 Poggio Scanno 1963

L’Oratorio di Poggio Scanno

La processione è stata ripresa, come da tradizione, non più da Poggio Scanno ma dal Botteghino e oggi  più su da Poggio dei Mori (per alleviare la salita), questo si deve ad un gruppo di persone che con determinazione hanno portato avanti l’iniziativa insieme anche ad il restauro del cimiterino di Casola.

Tra queste persone una fra tutte va menzionata la Sig.ra Nanda Maldini del Botteghino di Zocca, come riportato in questo bel testo di Franco Evangelisti su Casola Canina, che speriamo non si avveri nel titolo:

Casola ritornerà nell’oblio.

Mentre la luce del giorno andrà calando lentamente, la quiete e il silenzio si riapproprieranno di tutto. Nel grande prato riprenderà il dolce canto dei grilli e il luminoso volo delle lucciole.

Se qualcuno decidesse di attardarsi un pò potrebbe ammirare la semplice e tranquillla bellezza del luogo nel suo momento migliore; da un lato la scura massa di rovi che celano le rovine della chiesa e del campanile, ancora lì a tastimonianza del passato; più in là il grande ulivo che ricorda quando su questo colle c’era vita operosa; dall’altro lato il piccolo cimitero tranquillo con qualche lumino per i defunti che ancora qui riposano; tutto attorno la fitta cortina di alberi frondosi: querce, carpini, aceri, acacie, che impedendo qualsiasi visuale pare vogliano isolarti e proteggerti dalla brutture del mondo.

Solo alzando gli occhi al cielo sarà possibile scorgere qualcosa; il sole che tramonta lentamente oltre la piccola cappella; il rapido volo di un falchetto che fende il cielo; il chiarore della luna sorgente che , illuminandolo, tra un pò renderà magico questo luogo.

Forse con pò di fortuna, si potrà udire il canto armonioso dell’usignolo,il mesto lamento del chiu, l’acuto grido di una piccola civetta e tendendo l’orecchio, la suggestione potrà farti udire: lo squillo soffocato di una campana, il richiamo di bambini che giocano, il sospiro di un amico che non c’è più.

  E, a questo punto, nella quiete, non si potrà che mormorare:   Casola !!!…..è una favola

Ma si può essere certi che il prossimo anno, di questi tempi, qualcuno sarà qui a ripetere la processione in onore della Madonnina di Poggio Scanno…..perlomeno fino a quando prevarrà l’ostinazione e l’amore per questi luoghi della signora Nanda Maldini Legnani