Porte sul Paesaggio 24 Settembre 2017

Un Paesaggio: attraversarlo, conoscerlo, viverlo,interpretarlo.
Queste sono le Porte che cerchiamo di aprire durante questo evento a Riosto partendo dal primo atto fisico,
quello del Camminare.
Andiamo a conoscere e vivere un luogo per arricchirci di un’esperienza e di un’interpretazione
che per ognuno di noi è differente.
Faremo insieme una brevissima passeggiata dal Podere Riosto alla vecchia Chiesa di Santa Maria Assunta, dove vi proporremmo l’esplorazione di un piccolo ma ricco luogo con le opere:

  • Percorsi oltre – di Silvia Moscati con musiche di Alberto Capelli

Cosa è un confine di un territorio? Chi decide quando finisce o inizia un sentiero e la sua percorribilità? Perché non possiamo andare oltre quel confine? Cosa ce lo impedisce?

Tante domande, così come sono tanti gli ostacoli da superare, visibili e invisibili, ma reali…

E se riuscissimo a percorrere quei sentieri oltre ai muri, oltre ai confini, oltre al tempo, oltre la nostra percezione…

Questo progetto vuole raccontare questa storia, la storia di un sentiero che non si ferma davanti ad un edificio ma entra dentro e dentro ad esso apre un’altra porta attraverso i suoni, la musica, gli odori, per guidarci a percorrere strade con la nostra immaginazione; ognuno può trovare la propria libertà di andare, per poi uscire e ricominciare a incontrare gli ostacoli che popolano il nostro quotidiano…

 

  • Piccole Porte sul Paesaggio di Riosto – di  Rita Idini e Massimo Paganini

L’installazione delle Piccole Porte sul Paesaggio di Riosto è stata realizzata nel mese di luglio coinvolgendo 35 ragazzi del campo estivo “Estate ragazzi del Botteghino di Zocca”, con la collaborazione di Don Paolo e Stefano Nanni. Il laboratorio ha voluto sensibilizzare i ragazzi alla legittima fruizione del paesaggio facendogli percorrere un sentiero che per centinaia d’anni è stato utilizzato per raggiungere Riosto dalla Val di Zena  ma adesso è stato chiuso essendo proprietà privata come tante antiche strade del nostro territorio.

Ai ragazzi è stato chiesto di raccogliere lungo il tragitto alcuni elementi naturali come foglie, rami, fiori, trascrivere le sensazioni provate, catturare le immagini più significative e porre il tutto all’interno di una scatola di legno che custodisse la memoria di questa esperienza. Successivamente gli è stato chiesto di decorare l’apertura della scatola con il disegno raffigurante una porta, la loro Piccola Porta sul Paesaggio.

Lo scopo è stato quello di fargli apprezzare la ricchezza, le infinite curiosità e le tante conoscenze che contiene un territorio di cui fanno parte e che gli appartiene. Tante piccole preziose testimonianze da preservare e non dimenticare.

  • Memoforo – di  Paolo Paganini

Il Memoforo  enfatizza l’unica immagine antica rimasta della chiesa di Santa Maria Assunta.

Ritrovando il punto di vista in cui la foto è stata scattata e guardando attraverso un piccolo foro la vecchia architettura che si sovrappone al paesaggio circostante attuale ne risulta un’unica immagine in cui presente e passato convivono e si ha la sensazione di tornare indietro in quel preciso istante in cui è avvenuto lo scatto. Una sorta di macchina del tempo che dal presente ci riconduce al passato e viceversa in un tempo circolare.

  • Quattro interramenti per una chiesa – Collettivo artistico TSSR

Il collettivo TSSR composto da Bruno Fronteddu, Mattia Di Leva e Giacomo Della Maria, si confronta con il territorio della Val di Zena per mezzo di quattro interramenti.

Gli interramenti (o stampe a terra) sono una tecnica pittorica studiata e messa in pratica dal collettivo negli anni, che parte da un profondo legame con il paesaggio, la natura e l’interazione tra gli elementi.

È una metodologia di stampa impropria che richiede caratteristiche del terreno adeguate, un certo livello di umidità, adatte condizioni climatiche e dei tempi di stampa piuttosto lunghi, lavorando i materiali in relazione agli agenti atmosferici e al paesaggio.

Sull’altare della chiesa di Riosto, sono stati riuniti dal collettivo alcuni elementi di pittura: legno di castagno, chiodi, fasce di ferro e infine quattro tele di cotone bianco. L’unione di ferro e legno ha generato quattro nuclei differenti che, per mezzo di una serie di piegature regolate, sono stati avvolti nelle rispettive tele, a formare degli involucri compatti, degli embrioni.

La vita (ovvero il processo di impressione delle tele) viene innescato dall’interramento di queste nel terreno, in questo caso la terra della Val di Zena. Un rio e lo scorrere delle sue acque, accompagna l’innesco delle reazioni di ossidazione che porteranno ferro e legno a rilasciare ruggine e tannino sulla tela di cotone, così da impressionarla ed emozionarla.

Il risultato sono quattro lavori, quattro tele dipinte, attraversate da profonde tracce, geometrici tracciati e opache onde terra, che parlano degli elementi del paesaggio e racchiudono processi ricercati dagli artisti ma lasciati liberi di evolvere, progredire, generare.

 

  • Conduzione e interpretazione di Monica Bellei e Ilenia Burgio


Al termine dell’evento avrà luogo una degustazione di vini gentilmente offerta dal Podere Riosto.
Vi aspettiamo…

 

Podere Riosto via di Riosto 12-24, Pianoro (Bo)

Orario: inizio ore 16.00

In caso di maltempo l’evento verrà rinviato al 1 ottobre, stesso orario di inizio.

Info:

Massimo Paganini 348 8702897

info@parcomusealedellavaldizena.it

 

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