Monte delle Formiche

Il Monte delle Formiche con i suoi 638 metri è il punto più alto della Val di Zena, dalla sua cima  si gode un panorama incredibile che, in mattine particolarmente terse, spazia dal litorale Adriatico fino alle Prealpi veronesi. La zona è molto interessante anche dal punto di vista geologico e naturalistico.

Il nome deriva da un fenomeno naturale particolarissimo che si verifica ogni anno a inizio settembre. Milioni di formiche alate migrano a sciami su questa vetta e dopo essersi accoppiate, muoiono a centinaia di migliaia nella zona del santuario. Su questo evento è stato fatto un bellissimo documentario dal regista Riccardo Palladino che se volete potete trovare qui: https://www.youtube.com/watch?v=YAqEqeZFGuk

 

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veduta dal monte delle formiche

La vista sulla valle d’Idice dal Monte delle Formiche

Anche la storia di questo luogo ha il suo fascino, essendo la pieve di S. Maria di Zena, una delle più antiche del bolognese: le prima notizie relative ad essa risalgono al 1078, anno in cui Matilde di Canossa, l’allora proprietaria di questo territorio, la donò al Vescovo di Pisa. La chiesa allora si chiamava Santa Maria Barbarese e bisogna attendere fino al 1400 perché il suo nome venga cambiato in Santa Maria Formicarum, a testimonianza che già allora si verificava il fenomeno delle formiche volanti. La chiesa nel corso dei secoli è stata riedificata varie volte: la versione attuale risale al 1957 ed è stata ricostruita, dopo essere stata completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale.

santuario monte delle formiche

Santa Maria di Zena, anni ’30

Santa Maria di Zena dopo i bombardamenti

Santa Maria di Zena oggi

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